Sentiero Morbegno Città Alpina

Foto di R. Ganassa

PARTENZA/ARRIVO: Morbegno

DISLIVELLO: complessivo 1420 m; tratto orobico 750 m; tratto retico 670 m

DIFFICOLTÀ: E (Escursionistica)

TEMPO DI PERCORRENZA: complessivo 10 ore; tratto orobico 4 ore; tratto retico 5 ore

Il Sentiero Morbegno Città Alpina è un percorso ad anello che si sviluppa sui due opposti versanti della Valtellina, avendo come intento quello di attraversare le zone più significative e raggiungere tutte le frazioni del Comune di Morbegno.

Versante Orobico: Morbegno – Muracòt – Morbegno

Da Morbegno ai Muracòt

Partendo dalla Stazione FS di Morbegno, si imbocca il percorso rettilineo (via Ambrosetti – via Nani) che porta al centro storico, fino alla caratteristica Piazza Tre Fontane. Da qui si sale per via San Marco, ricalcando l’antica Via Priula, per poi passare sotto il portico di un’abitazione che presenta un notevole affresco settecentesco. Il breve acciottolato sale fino ad intercettare il tracciato che sale al Tempietto degli Alpini. Dal Tempietto si continua a salire riprendendo la strada sterrata che in breve confluisce nella Via Priula e che incrocia a volte la strada asfaltata. Dopo alcune intersezioni si prende stabilmente il tracciato originale della via antica, che non verrà più abbandonato fino alla frazione di Valle. Il percorso si sviluppa in boschi di castani, alternati da radure con prati da sfalcio, punteggiateda edifici rurali. Passati alcuni tornanti, la salita lascia posto ad un tratto poco ripido, in locaità denominata “Campiano”, per poi riacquistare ripidità. Si incrocia una cappella votiva, il “Giesòo de Mezza Via”, con un bell’affresco di Giovanni Gavazzeni. Dopo altri tre tornanti la Via Priula torna ad una sezione più stretta per circa 500 m fino ad intersecare la strada provinciale. La si segue per un tratto breve imboccando una rampa sul lato opposto che introduce alla piazzetta della frazione di Valle. Lasciando alle spalle la chiesa, si prende una stradina che, salendo tra le case, raggiunge il soprastante parcheggio da cui parte un bel sentiero, a tratti selciato e tra muri a secco, che si snoda tra le selve di castani. Si continua su questo tracciato finché si incontra una strada sterrata che porta all’area di sosta dei “Muracòt” all’Alpe Pitalone, punto altimetrico (995 m) più alto raggiunto in sponda orobica dal Sentiero.

Dai Muracòt a Morbegno

Dall’area attrezzata un segnavia posto su un palo indica l’inizio del sentiero di discesa, inizialmente un po’ ripido e nascosto dalla vegetazione, che in breve riporta sulla strada cementata. La si percorre in discesa, seguendone i tornanti fino a che questa confluisce in una pista silvo-pastorale, dopo essere passati a fianco della Fattoria Didattica Sempreverde. Si continua a scendere seguendo lo sterrato fino ad un fabbricato rurale posto sul ciglio sinistro. Poco oltre, sul lato opposto, parte un sentiero il cui accesso è poco evidente, nascosto dalla vegetazione. Si segue la traccia fino ad incontrare nuovamente la pista precedente, questa volta asfaltata, e si procede fino ad incontrare il piccolo abitato di Arzo (721 m). Si scende lungo la strada provinciale per un breve tratto e, appena dopo un tornante, sulla destra, si prende una strada sterrata che dopo una sbarra diventa sentiero e ancora tratturo dopo un’altra sbarra. Si segue lo sterrato fino a che un cartello indica di svoltare a sinistra, imboccando un sentiero inizialmente molto ripido che, dopo una casa, si abbandona in favore di uno meno ripido che piega verso sinistra. Lo si percorre integralmente fino ad incontrare la strada provinciale, nei pressi di un agriturismo, seguendo poi il nastro asfaltato in discesa fino al sottostante tornante di Ortesida, dove si imbocca una strada sulla destra. Dopo poco sulla sinistra si stacca un sentiero che si inoltra nel bosco e che scende fino ad incrociare un sentiero per down-hill segnalato da una vecchia bicicletta. Si percorre questo tracciato tra due muretti a secco al termine dei quali lo si abbandona, spostandosi a sinistra scendendo nelle selve di castani su una bella ed evidente traccia fino ad una pista silvo-pastorale. Si scende per alcuni tornanti finche si lascia la strada per un largo sentiero, inizialmente piano e poi più ripido e stretto, che porta direttamente a Morbegno nei pressi del rinascimentale Santuario della Beata Vergine Assunta.

Versante Retico: Morbegno – Còlmen – Morbegno

Da Morbegno alla Còlmen

Dal Santuario della Beata Vergine Assunta si prosegue in direzione est lungo via San Martino, superando la cappellina della “Madonèta”, si fiancheggia il camposanto e nei pressi di una rotonda si imbocca via Europa. Si prosegue in direzione nord-ovest, superando un sottopasso, fino ad un ponte nei pressi di un impianto di betonaggio che permette di guadare il fosso di bonifica raggiungendo l’argine sud del fiume Adda. Si prosegue in direzione est per un paio di chilometri fino ad un ponte carrabile che, attraversato, porta all’abitato di Paniga. Si attraversa il villaggio in direzione nord e quindi verso est, lasciando l’abitato proseguendo prima su strada asfaltata e poi, prendendo a sinistra, su uno sterrato che diventa sentiero fino al piccolo borgo di Desco. Si sale finchè la strada asfaltata termina in un piccolo slargo: qui inizia il sentiero che risale la spalla est della Còlmen. Si percorre il tracciato, quasi sempre nel bosco, ignorando ad un bivio la direzione “Dazio”, proseguendo quindi su un percorso dai suggestivi panorami, fino ad incrociare la strada sterrata che sale dall’abitato di Dazio. La pista, con alcuni brevi tornanti, porta alla cima della Còlmen (921 m), quota più alta toccata sul versante retico dal Sentiero, dove è presente un piccolo rifugio.

Dalla Còlmen a Morbegno

Dal rifugio si percorre in direzione ovest la pianeggiante cima della Còlmen, tra betulle e piccoli laghetti, passando accanto ad alcune antiche miniere di ferro e ai resti di un forno per la trasformazione del minerale, dopodiché, il sentiero inizia la discesa lungo la cresta ovest. Il primo, ripido tratto diventa man mano più dolce fino ad incontrare la strada per Porcido. Si svolta a destra, percorrendola in discesa ed arrivando a Dazio nei pressi del campo sportivo. Arrivati alla strada asfaltata, la provinciale, se ne percorre un tratto in discesa fino a che, dopo aver attraversato un torrente e continuato per ca. 100 m , si incrocia una strada sterrata che sale indicata da un cartello “Morbegno Città Alpina”. La si percorre fino al piccolo abitato di Cerido, dove un museo etnografico ospita un antico torchio consortile. Lasciato il borgo si scende, passando nei pressi della chiesa di San Lazzaro, dopodiché si attraversa la provinciale seguendola per un breve tratto in salita, per poi scendere imboccando una strada dal lato opposto che conduce al piccolo gruppo di case di Cermeledo. Il percorso, a tratti acciottolato, cementato o asfaltato, scende a tornanti in mezzo alle selve che lasciano il posto a terrazzamenti coltivati a vite. Arrivati ormai al fondovalle si passa accanto alla chiesa di Campovico, dedicata alla Visitazione della Vergine. Si scende in paese fino alla piazza col Monumento ai Caduti, si attraversa la strada principale per imboccare una stradina di campagna che introduce al Parco della Bosca per poi incontrare il “sentiero del fosso” percorrendolo in direzione ovest. Si segue la traccia fino a raggiungere la pista ciclabile, su cui ci si immette, proseguendo sempre verso ovest fino al Ponte di Ganda. Da qui, in direzione sud si giunge fino alla contemporanea chiesa di San Giuseppe e quindi, lungo via Prati Grassi, fino alla Stazione FS di Morbegno, punto di arrivo e inizio del Sentiero Morbegno Città Alpina.