Sentiero dei Cinque Ponti

PARTENZA: Campo Tartano – Ponte nel Cielo

Percorso ad anello

DISLIVELLO: +400 m

DIFFICOLTÀ: T (turistica)

DURATA: 2 h e 30 min

In Val Tartano, selvaggia e affascinante valle laterale del Morbegnese, un itinerario di trekking denominato come “Sentiero dei Ponti”, un percorso che attraversa 5 ponti, ognuno con una storia, una funzione, un’architettura; vie di collegamento tra maggenghi, contrade ancora abitate, boschi di latifoglie e radure con baite e ruderi.

l sentiero è già indicato a Campo Tartano, da un cartello in legno con la scritta gialla, e inizia dove il Ponte nel Cielo (il ponte tibetano più alto in Europa) collega Campo Tartano con località Frasnino, una radura a 1063 m con un chiosco, un bivacco sempre aperto ed un capanno per il birdwatching  (è possibile raggiungere Frasnìi anche seguendo il sentiero 163 in direzione diga di Colombera). L’itinerario percorre un tratto di un’antica via per gli alpeggi sino a superare Faìi  (1227 m slm), e, poco dopo, al bivio, segue il sentiero di destra e raggiunge il ponte in legno della Pèscia.

Lì, più in alto, ci sono le costruzioni in sasso di Masunàscia (1366 m slm). Il maggengo Fòop, a quota 1368 metri, è a circa 20 minuti di cammino. Il passaggio è tra le baite, una – in particolare – è un esempio di costruzione lignea blockbau. Il tracciato giunge ad un altro incrocio: inizia sulla sinistra la discesa per la località Corna, o Barciòk (1170 m slm). La mano di abili valligiani ha intagliato un tronco per raccogliere la sorgente de Aqua déla Ram, un’acqua ferruginosa. È poco distante, ma è bene un’attenzione in più perché il terreno è spesso scivoloso, il terzo ponte del percorso: il Ponte della Corna, sospeso tra le rocce ed ancorato con funi in acciaio.

La salita ricomincia per raggiungere, poco sotto la Strada Provinciale 11, la mulattiera, collegamento tra Tartano e Campo Tartano fino agli anni ’60, che prosegue con il tratto più suggestivo: il ponte di Vicima (1115 m slm) con la galleria, costruito nel 1933 e percorso sino al 1969, quando è stato realizzato il più moderno viadotto. Il percorso, raggiunta la carrabile continua verso la contrada Cosaggio con la mulattiera che raggiunge la contrada Ronco ed il quinto ed ultimo ponte, detto dil Sirti. Gli ultimi metri per il ritorno a Campo Tartano sono da percorrere sulla SP 11.

(Fonte: www.valtellina.it)